Situato sui rilievi collinari del Comune di Figline Valdarno il territorio di Gaville è stato abitato fin dall'antichità.
La posizione strategica dei luoghi, attraversati da un'arteria viaria di epoca romana (identificabile secondo alcuni studiosi con la Cassia Adrianea o con una sua diramazione) che collegava la valle dell'Arno con i rilievi del Chianti avrebbe favorito la formazione di insediamenti umani. L'ipotesi è suffragata anche dai ritrovamenti archeologici avvenuti in prossimità della pieve che confermerebbero l'esistenza di un insediamento di epoca romana del periodo imperiale.
Qui sorge oggi la pieve con il suo complesso rurale, ricordata in documenti del monastero di Montescalari dell'XI sec. con l'appellativo di "S. Romolo a Cortule".
La pieve, iniziata poco dopo l'anno 1000, risulta un esempio di architettura romanica ben conservato, conl’interno a tre navate e la bifora, posta in alto sulla facciata era stata tamponata durante interventi settecenteschi per essere ripristinata durante gli ultimi restauri in seguito al ritrovamento nel terreno circostante della colonnetta e del suo capitello entrambi intatti. La creazione del Museo della Civiltà Contadina, risalente al 1974, costituisce il mezzo per conservare e tramandare alle nuove generazioni importanti testimonianze della storia di questi luoghi.