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toscana nascosta

il calora della terra: l'Alta Val di Cecina - domenica 23 ottobre 2011

Detta Valle del Diavolo per il suo particolare ambiente interessato da manifestazioni geotermiche spettacolari, l’Alta Val di Cecina è da decenni protagonista da produzione di energia rinnovabile e pulita. Il paesaggio è punteggiato di “soffioni” e “fiumane”  che lo rendono affascinante e a tratti misterioso, di certo unico in tutta la Toscana. Un territorio che sollecita la vista con i particolari colori autunnali della vegetazione e le polveri bianche e giallastre depositate sulle rocce e l’olfatto con odori penetranti di zolfo delle “putizze” accompagnate spesso da pozze boracifere di acqua bollente che sgorga dal terreno e che può raggiungere anche i 200°.
Un tempo i vapori venivano sfruttati per fare inalazioni ed era comune l'estrazione dell'allume. Oggi le manifestazioni più piccole sono diventate un'attrazione turistica e un sentieri attrezzati permettono di vederle  da vicino.

I luoghi
Ci muoveremo nelle zone tra il vecchio borgo di Sasso Pisano, Monterotondo Marittimo e Monte Cerboli. Sasso Pisano, è un borgo caratteristico costruito sulla roccia, con in prossimità del cimitero il Lavatoio del Cimitero alimentato ad acqua calda mineralizzata a 36°. Lo skyline di Monterotondo Marittimo è definito dai resti della Rocca degli Alberti che dominano il paese e la chiesa di San Lorenzo con all'interno un dipinto della scuola di Duccio di Buoninsegna su tavola del XIV sec. raffigurante la Madonna con Bambino. Monte Cerboli  è descritto dal Granduca Pietro Leopoldo di Lorena così «Monte Cerboli è un piccolo castello di 3 in 400 anime, passato il quale a un miglio si trovano in una valletta tutta erbosa per il giro di un miglio grandissime aperture e vari fumacchi [...]. In molti l’acqua non bolle più, altri sono secchi e fumano solamente; molti poi sono laghetti di acqua che bolle con grand’impeto, in altri è spinta fuori l’acqua 4 o 5 braccia con rumore; in molti si sente escire di sotto terra il vento solamente con gran strepito e si vede che fanno continue mutazioni, in un luogo se ne spengono, altrove se ne aprono di nuovi».
A Larderello visiteremo il museo della Geotermia di ENEL.

Difficoltà

Nessun tipo di difficoltà particolare; la lunghezza totale del facile percorso è di circa 4 km, se si tratta di un giorno particolarmente caldo è consigliabile vestirsi leggeri in quanto nelle vicinanze delle manifestazioni geotermiche si sviluppa calore.

Cosa portare
Oltre all'abbigliamento invernale a strati, ti ricordiamo di portare un guscio impermeabile, acqua e pranzo a sacco. Il sentiero si sviluppa su strade di campagna e non presenta particolari difficoltà. E' probabile che incontreremo tratti fangosi, per questo ti invitiamo a calzare scarponi da trekking.

Tempi previsti
RITROVO 8:30 Sashall (ex teatro tenda), Firenze.
ARRIVO a Sasso Pisano alle 10:30 circa e inizio itinerario a piedi.
PRANZO al sacco.
Spostamento in auto a Larderello per la VISITA del Museo della Geotermia di ENEL
RITORNO previsto a Firenze per le 18:30.

Segui il meteo (Pomarance)

Per evitare sprechi e impattare il meno possibile sull'ambiente partiremo col minor numero di macchine possibile cercando di occuparle al meglio.

Per partecipare è necessaria l'adesione all’associazione Sconfinando al costo di 3 euro (validità tutto l’anno).
E' richiesto un contributo di 8 che comprende i servizi di accompagnamento e visita al museo.


nella valle del diavolo


al museo della geotermia


i soffioni di Larderello

Se vuoi aiutarci con l'iscrizione, scarica il modulo e portalo compilato.
Puoi usare l'altro modulo per un/a amico/a oppure portarlo con te e cederlo a chi ne ha bisogno. Grazie!

Promozione: metti la quinta con Sconfinando!

Per info e prenotazioni: 380 366 7091 - info@sconfinandointoscana.it

Prenotazione obbligatoria entro sabato 22 ottobre.
Numero minimo di partecipanti: 4

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