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Anche piccoli gesti, anche quelli consueti o insignificanti (come gettare un mozzicone di sigaretta nel mare, o camminare fuori sentiero), apportano alterazioni del territorio. Nel lungo termine, un’oasi naturalistica può trasformarsi in una piccola discarica a cielo aperto. Una nuova e diversa consapevolezza dell’ambiente e del territorio è dunque diventata necessaria. |
Tornare a rispettare l’ambiente e tutto ciò che ne fa parte (sé stessi, persone, animali, piante, ecc.) implica un processo fatto di micro-osservazioni ed esperienze personali, ed ha alla sua base un attento comportamento etico. È un turismo sostenibile che integra consumi equo e solidali con l’uso di prodotti biologici locali, che sensibilizza al risparmio di energia ed acqua, attraverso mezzi di trasporto eco-friendly (piedi, bici, mezzi pubblici o collettivi), lasciando minime tracce (impatto zero) del proprio passaggio nel territorio. Nel quadro del rispetto assoluto verso l’ambiente, impatto zero va inoltre applicato per preservare l’integrità territoriale tutta, e non ridursi ai soli parchi od aree protette. Questo turismo consapevole è positivo non solo per l’ambiente, ma è anche profonda soddisfazione personale che apporta una più intima esperienza del territorio. Tutti noi possiamo beneficiare di una maggiore consapevolezza ambientale ed essere dei migliori ospiti del nostro meraviglioso territorio. Al fine di condividere la nostra etica con chi vuole cercare un maggior rispetto con l'ambiente, Sconfinando propone il progetto Non lasciamo tracce. |
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io sono me più il mio ambiente (j. ortega y gasset)
